Il piano casa del governo un puntello a sostegno della rendita... Piccolo contributo. Saluti rossi.

 

 

LA MANIFESTAZIONE da: 

http://www.prealpina.it/notizie/gallarate-malpensa/2014/5/20/ corteo-in-centro-traffico-in-tilt/3235675/55/

Corteo in centro, traffico in tilt

Giovani sfilano per protestare contro gli sfratti e chiedendo "case per tutti", problemi alla circolazione

La manifestazione in centro (Foto Zidda)

La manifestazione in centro (Foto Zidda)

 Gallarate - I comitati senza casa sfilano per le vie del centro inneggiando alla richiesta di sospendere immediatamente gli sfratti e dar vita a politiche per la casa in grado di porre fine all'emergenza storica, il traffico nel cuore di Gallarate subisce notevoli rallentamenti. E' successo nella mattinata di martedì 20 maggio, quando poche decine di giovani dell'area antagonista hanno dato vita al corteo: dietro allo striscione che chiede "Basta sfratti, case per tutti", armati di megafono e slogan contro una crisi che sta allargando sempre più la cintura tra indigenti e benestanti, i manifestanti hanno "occupato" le vie intorno a via XX Settembre e zona del centro storico. Una protesta piuttosto ordinata e priva di momenti di tensione, anche se nelle strade del centro il traffico è risultato nettamente rallentato fino al termine del corteo. 

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di r.w. [ 20 maggio 2014 ]

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DA: La Repubblica‎ - 4 ore fa

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CIRCOLO DI INIZIATIVA PROLETARIA                          

GIANCARLO LANDONIO   

VIA STOPPANI,15 -21052 BUSTO ARSIZIO –VA-

(Quart.Sant’Anna dietro la piazza principale)

e-mail:  circ.pro.g.landonio@tiscali.it 

Archivio giornali murali affissi e diffusi in prov. di Varese anno 2014.

http://digilander.libero.it/rivoluzionecom/Copertina/S489-16-4-2014.jpg 

SUPPLEMENTO giorn. murale del 16/4/2014 (Formato PDF)

Il piano casa del governo un puntello a sostegno della rendita e un atto di barbarie contro morosi e occupanti. Sgomberata "manu militari" la Pizzeria del Popolo di via Cola di Rienzo a Milano. Respingere gli sgomberi. Promuovere l'organizzazione di inquilini e occupanti. Dotarsi degli strumenti di autodifesa. Guerra sociale contro guerra statale.

Più cresce, per gli inquilini impoveriti e senza tetto, il bisogno di alloggio, più si potenzia la politica statale a tutela della proprietà contro morosi e occupanti. Il 28 marzo il governo ha sfornato un decreto-legge, il n. 47/2014, che è l'ultimo strumento (in ordine di tempo) di puntellamento della rendita immobiliare-finanziaria e di attacco feroce contro morosi e occupanti.

Per quanto riguarda il primo aspetto, ossia la proprietà e la rendita, esso prevede: a) un fondo a sostegno del pagamento dei canoni, elargito al proprietario, nel caso di "morosi incolpevoli", previa verifica burocratica della "incolpevolezza"; b) la costituzione di agenzie (istituti o fondi), tramite Comuni e Regioni, per realizzare convenzioni con cooperative edilizie con l'incarico di dare in locazione alloggi a canone concordato, nel tentativo di sostenere un mercato sempre più asfittico e allontanare lo scoppio della bolla immobiliare; c) l'istituzione di un apposito fondo per la concessione di contributi in conto interessi sul finanziamento per l'acquisto di alloggi degli IACP; col doppio risultato della svendita del patrimonio pubblico e del sostegno alle banche (che di mutui non ne stanno facendo più) attraverso la garanzia della Cassa depositi e prestiti; d) finanziamento delle ristrutturazioni degli immobili IACP; e) riduzione al 10% dell'aliquota della cedolare secca per i contratti a canone concordato.

Per quanto riguarda, invece, senza tetto e occupanti il decreto stabilisce: 1)gli occupanti abusivi perdono qualsiasi diritto di residenza; diventano extracittadini; 2)perdono qualsiasi possibilità di allacciamento ai servizi pubblici, con taglio di energia elettrica e gas; 3)vengono estromessi dalla graduatoria per l'assegnazione di alloggi popolari; e privati della sanità e istruzione pubbliche.

In breve acquisiscono per legge lo stato di reietti e perseguitati e trattati come cani randagi.

Questo provvedimento va denunciato e combattuto prima di tutto per il suo carattere ingannevole e mistificatorio in quanto cavalca l'«emergenza abitativa», non per fermare sfratti e sgomberi e requisire alloggi per disoccupati cassintegrati famiglie impoverite e senza tetto, bensì al contrario per sostenere, sulle tribolazioni di questi proletari, la rendita immobiliare-finanziaria. Esso va denunciato e combattuto in secondo luogo per il suo feroce carattere espulsivo che estende agli occupanti abusivi le logiche sicuritarie razziste e sperimentate contro rom ed immigrati. E va denunciato e combattuto in terzo luogo in quanto non si limita a colpire le singole famiglie o gli occupanti isolati ma mira a eliminare i gruppi più vasti, le collettività di famiglie e di soggetti che hanno costruito rapporti di socialità o che hanno creato un minimo di organizzazione, ponendo la questione abitativa come un problema dell'esistenza proletaria, in particolare a Napoli Roma Torino.

L'1 e il 2 aprile un contingente di poliziotti e di carabinieri, dopo aver sgomberato due alloggi in via Segueri (nel quartiere Giambellino) occupati dagli "antagonisti" della "Pizzeria del Popolo" di via Cola di Rienzo, hanno accerchiato l'edificio e attaccato gli occupanti. Ne sono scaturiti duri scontri, con feriti da una parte e dall'altra e quattro arresti. Ma alla fine la sproporzione di forze non ha reso possibile continuare la resistenza. E lo sgombero è stato effettuato. Gli sgomberi sono da tempo operazioni militari, operazioni ad alta intensità di guerra statale. Ed occorre pertanto un alto livello di organizzazione, di attrezzatura, di collegamenti, di combattività.

Sintetizziamo a conclusione gli elementi di partenza e di impostazione dell'azione. Le città sono piene di case sfitte e/o vuote. Spezzare il monopolio della proprietà. Il diritto all'alloggio dipende da chi ne ha bisogno. Esigere da Comuni ed Enti pubblici incaricati l'assegnazione immediata di case popolari; la sospensione degli affitti per disoccupati, cassintegrati, poveri; la riduzione dei canoni. Inserire la lotta per l'alloggio nella battaglia generale proletaria per l'esproprio di palazzinari immobiliari proprietà privata.

 

---Edizione a cura di----
RIVOLUZIONE COMUNISTA
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